[IT] Perché il futuro del fintech è intergenerazionale

Dal singolo alla famiglia: perché il futuro del fintech è intergenerazionale.

Questa settimana, Trade Republic, una dei maggiori neobroker in Europa, ha lanciato il suo Conto Risparmio per Bambini, una mossa audace che segna l’inizio di una nuova era nel WealthTech.

Tra le principali caratteristiche dell’offerta:

  • Nessuna commissione su ETF fino ai 18 anni;
  • Interesse sulla liquidità non investita (secondo il tasso BCE);
  • Strumenti per il contributo familiare.

Non si tratta solo dell’espansione di una linea di prodotto: è il segnale che le fintech stanno finalmente riconoscendo la famiglia come unità strategica di clientela.
Trade Republic non sta solo lanciando un conto. Si sta posizionando come piattaforma WealthTech per l’intera famiglia. E non è la sola.

L’ascesa della finanza centrata sulla famiglia

Con l’evoluzione del WealthTech, si sta affermando a livello globale un trend chiaro: piattaforme finanziarie orientate alla famiglia. Questi servizi stanno cambiando il modo in cui le famiglie risparmiano, investono e gestiscono il patrimonio, con un focus su:

  • obiettivi a lungo termine;
  • educazione finanziaria;
  • valori condivisi.

Diversamente dall’era dei primi robo-advisor o neo-broker, l’innovazione oggi non si concentra più solo sull’efficienza individuale, ma sulla costruzione di ricchezza intergenerazionale.

Con patrimoni sempre più complessi e distribuiti tra generazioni, l’opportunità reale sta nello sviluppo di strumenti capaci di servire genitori, figli e nonni all’interno di una visione finanziaria condivisa.

Leader globali del WealthTech a misura di famiglia

🇺🇸 Stati Uniti

1. Acorns + EarlyBird
L’acquisizione di EarlyBird da parte di Acorns ha dato vita a una piattaforma che consente alle famiglie di investire nel futuro dei propri figli in modo semplice.
Offre conti , opzioni di regalo e contenuti educativi, promuovendo la cultura della educazione finanziaria fin dalla giovane età.

2. Greenlight
Greenlight propone carte di debito per ragazzi controllate dai genitori, con strumenti per insegnare risparmio, budgeting e investimenti: un approccio educativo che aiuta i giovani a prendere decisioni finanziarie consapevoli.

3. UNest
UNest offre conti di investimento con agevolazioni fiscali per minori, pensati per accumulare risparmi per l’istruzione e altre spese importanti. La sua interfaccia intuitiva rende semplice anche per i genitori meno esperti investire in modo strategico.


🇨🇦 Canada

Wealthsimple
In Canada, con l’acquisizione della fintech Plenty, Wealthsimple ha completato un’offerta solida per la pianificazione finanziaria familiare.
Con bassi costi, accessibilità e una visione olistica Wealthsimple si posiziona un riferimento per famiglie che cercano soluzioni digitali complete.


🇪🇺 Europa

Prima di Trade Republic, in Europa si registrano solo tentativi “timidi” principalmente focalizzati sui pagamenti: Revolut Junior, gohenry e poche altre iniziative mirate ai minori.


🇮🇳 India

In India, INDmoney e Kuvera stanno integrando nei propri servizi il risparmio per l’istruzione e la pianificazione per il matrimonio rispecchiando valori culturali profondamente radicati.

USA e Asia ricoprono il ruolo di leader, ma l’Europa sta rapidamente colmando il gap, spinta da:

  • una domanda in crescita
  • cambiamenti normativi
  • nuovi casi d’uso legati alla finanza multigenerazionale

Perché il segmento familiare è cruciale per la crescita della fintech

Per anni, le fintech hanno mirato ai “digital natives”, utenti singoli, autonomi nella gestione del proprio conto o portafoglio.
Ma oggi la vera opportunità strutturale sta nel riconoscere la famiglia come unità finanziaria più resiliente in ogni fase della vita.

Vediamolo da vicino:

1. Maggiore valore nel tempo (LTV)

Acquisire una famiglia significa servire più profili finanziari contemporaneamente:

  • Conto di risparmio per un bambino;
  • Investimenti per un genitore;
  • Pianificazione successoria o previdenziale per i nonni;
  • Obiettivi condivisi: casa, scuola, viaggi, educazione.

Ogni profilo ha bisogni differenti ma condivide lo stesso ecosistema di fiducia. Le piattaforme che servono la famiglia in modo olistico godono di:

  • maggiore retention;
  • più cross-selling;
  • maggiore quota di portafoglio.

2. Viralità e network effect integrati

La finanza familiare è per natura sociale: i genitori invitano i nonni a contribuire, i figli raccontano l’app a scuola.

Un prodotto ben progettato può generare referral organici a basso costo impensabili per la banca tradizionale.


3. Legami più duraturi e coinvolgimento emotivo

Prodotti legati al futuro dei figli, come il risparmio per l’università o il primo investimento, creano un legame emotivo profondo. Questo genera fedeltà nel tempo, anche in presenza di concorrenti o turbolenze di mercato.


4. Trasferimento intergenerazionale della ricchezza

Nelle prossime decadi, si stima che migliaia di miliardi di dollari cambieranno mano. Ma questo passaggio non avverrà senza strumenti digitali che offrano visibilità e coordinamento tra generazioni.
Le fintech che si preparano ora saranno quelle che guideranno la relazione patrimoniale nel lungo termine.

Le 5 caratteristiche chiave del WealthTech familiare di nuova generazione

1. Conti dinamici e “multi-livello

Non basta un conto “standard” per bambini. Serviranno:

  • Abilitazioni differenziate (genitori, tutori, zii);
  • Soluzioni con vincoli temporali programmati e programmabili;
  • Transizione automatica al figlio al compimento della maggiore età.

2. Educazione finanziaria integrata

Basta blog o webinar scollegati. L’educazione finanziaria deve essere:

  • Dentro il flusso transazionale (“cos’è un ETF?”);
  • Gamificata (quiz, badge, sfide);
  • Supportata da notifiche intelligenti (es. “risparmia 10€ in più e ricevi un bonus”).

Duolingo dell’interesse composto?


3. Regali e contributi sociali

Amici e parenti devono poter partecipare facilmente:

  • Link regalo personalizzati;
  • Obiettivi legati ad occasioni (compleanni, pagelle, festività);
  • Notifiche di ringraziamento (“Lo zio ti ha regalato 20€ in ETF!”).

4. Gestione condivisa degli obiettivi

Famiglie che condividono obiettivi per:

  • un viaggio;
  • l’anticipo della casa;
  • un fondo educativo.

Tutti possono vedere i progressi, rafforzando coinvolgimento e senso di responsabilità.


5. Investimenti valoriali e tematici

Le nuove generazioni vogliono sapere dove va il proprio denaro. Quindi:

  • Portafogli ESG e tematici;
  • Coinvolgimento nella scelta degli investimenti;
  • “Fondi di famiglia” legati a scopi condivisi (ambiente, salute, educazione).

Conclusione: progettare per la famiglia, non solo per l’utente

La prossima grande innovazione nella fintech non sarà una feature. Sarà un cambio di prospettiva.
Il singolo non è più l’unico titolare del conto. La famiglia è la piattaforma.

E le piattaforme che vinceranno saranno quelle capaci di servire relazioni, non solo conti.

Slow writing, fast thinking

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